Osservazione astronomica


Osservare in città
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Giuliano Pinazzi, 2:333/103 ( 30 Mag 95 22:27)
# A : Paolo Sala
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PS> Qualcuno ha mai provato a usare il telescopio dalla propria citta',
PS> immersa nello smog e nella luce? Fatemi sapere per esperienze simili!

Dipende dove monti il telescopio... io ho fortunatamente un giardino a fianco della casa, non illuminato, o meglio disturbato solo dalle luci stradali dalle quali riesco comunque a evitarne la luce diretta (in alcuni punti). Li' ogni tanto monto il telescopio. l'osservazione cittadina va bene solo per il campo planetario e lunare (...e solare ovviamente), i pianeti non hanno problemi di luminosita', e attraversano senza problemi le foschie, anzi, queste sono sintomo di atmosfera tranquilla, e il problema principale per l'osservazione planetaria non e' la trasparenza e l'oscurita' del cielo, ma proprio la turbolenza atmosferica. In citta' questa e' pero' anche creata dai manufatti, costruzioni, asfalto, muretti che hanno differenze di temperatura e creano turbolenza. In inverno il problema e' maggiore a causa della dispersione del calore dovuto al riscaldamento.

Per il deep sky in citta' puoi fare solo qualche ammasso globulare ed aperto e, con cieli eccezionali (una volta ogni 3 anni in media!!!) anche le nebulose planetarie piu' brillanti. I filtri nebulari come l'UHC o l'O III ho notato che funzionano discretamente, evitano l'inqui- namento luminoso, per cui qualcosa in piu' vedi, purtroppo il problema e' che sei TU ad essere circondato da luci, se non dirette, diffuse, per cui il disturbo e' piu' che altro "ambientale" e non ti consente un buon adattamento al "buio" ( se si puo' ancora parlare di buio) condizione essenziale per osservare oggetti deboli; comunque questi ultimi li preferisco usare lontano dalla citta' dove effettivamente questi filtri sono una bomba!! e' li' che fanno vedere tutta la loro efficacia. Per certi versi, alcuni campi di ricerca, come quello della stima di stelle variabili, sono ben fattibili dalla citta', se non altro per la comodita', dovendo per esse effettuare un controllo anche giornaliero.

Direi quindi che in citta' si puo' fare Astronomia, un po' limitata, basta non farla sotto il solito "lampione". Ad esempio sopra una terrazza (tetto) di un condominio o palazzone io direi che andrebbe bene...


Misure angolari
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Elia Cozzi, 2:331/101 ( 23-08-1996 23:06)
# A : Ciro E. Milani
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CEM> Quando invece leggo "5o di distanza dalla luna" come li calcolo?

La cosa e` piuttosto semplice: le distanze apparenti tra gli oggetti celesti si misurano in gradi, ad esempio la distanza tra un oggetto all'orizzonte e uno allo zenit (il punto della sfera celeste sopra la nostra testa) e` di 90o; un oggetto all'orizzonte est dista 90o da uno all'orizzonte sud o dall'orizzonte nord e 180o da un oggetto situato all'orizzonte ovest. (in questo caso ho inteso i punti cardinali riferiti esattamente ad un unico punto, e non in senso piu` ampio come nel caso della frase "il sole tramonta ad ovest"). Per avere un'idea di cosa significhino 5o dalla Luna, tieni presente che la mano aperta, con il braccio disteso in direzione della volta celeste, copre un angolo di circa 20o tra pollice e mignolo; la mano chiusa a pugno, con il braccio disteso in direzione della volta celeste, copre un angolo di circa 8-10o sul latopiu` lungo e di 5o sul lato piu` corto.

Infine, un metodo piu` sicuro per misurare la distanza angolare tra due oggetti celesti potrebbe essere quella di utilizzare un binocolo: generalmente su ogni binocolo, anche quelli di costo ridotto, appare la scritta "field" (campo) che indica l'angolo inquadrato dal binocolo. Un 12x50, ad esempio, ha normalmente un campo inquadrato di circa 6-7 gradi.

In ogni caso, un minimo di pratica ti permettera` di stimare ad occhio la distanza apparente tra gli oggetti celesti.


Luna
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Alessandro Bertoglio, 2:334/401 ( 15 Ago 95 00:43)
# A : All
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Nell'ambito del gruppo Herschel di Torino, di cui faccio parte, e' attiva da qualche tempo la sezione Luna.

Da questo autunno verra' iniziato un programma osservativo cos diviso:

  1. Cratere Plato, sorveglianza della visibilita' dei particolari presenti sul fondo in quanto vi sono serie indicazioni di fenomeni transienti che talvolta ne impediscono la visione.
  2. Cratere Alphonsus, sorveglianza della visibilita' di alcune regioni oscure presenti sul fondo. Vi sono interessanti indizi della mutabilita' delle stesse.
  3. Visibilita' di alcune rime lunari, alcune particolarmente difficili, in vista di una eventuale survey delle rime visibili con strumenti amatoriali.
L'invito a partecipare a questo programma osservativo, che verra' anche suggerito alla Sezione Luna dell'Unione Astrofili Italiani, e' rivolto a tutti gli appassionati.

Chi fosse SERIAMENTE imntenzionato a partecipare potra' lasciarmi un messaggio in quest'area o scrivere al seguente indirizzo:

Alessandro Bertoglio - via Fratelli Carle 42 - 10129 Torino.

Gratuitamente verranno inviate copie dei moduli da utilizzare, le istruzioni per la compilazione degli stessi ed altro materiale introduttivo. Se a programma osservativo ultimato verra' raccolto sufficiente materiale interessante, sara' mia cura esporlo in un articolo su "Astronomia", periodico della U.A.I., citando i collaboratori come coautori dell'articolo stesso.

La Luna e' spesso un oggetto poco osservato ma puo' riservare interessanti sorprese e permette una genuina pratica di osservazioni ad "alta risoluzione".


Venere di giorno
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Cristina Bernasconi, 2:331/105 ( 15-09-1996 12:36)
# A : Tutti
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Sono alcune settimane che mi diverto a scorgere Venere di giorno e ad occhio nudo.

Vorrei proporre questo tipo di osservazione a quelli di voi che non si sono mai cimentati, non e` difficile. Non ci vuole, almeno in questo periodo, una vista d'aquila, ho provato a farla osservare a diverse persone del gruppo astrofili di cui faccio parte e ci sono riusciti tutti... a parte quelli che avevano dimenticato gli occhiali.

Naturalmente bisogna sapere, con precisione, dove guardare. Io utilizzo programmi tipo Skyglobe, Skymap... e una bussola per trovare la direzione giusta. Poi si individua Venere con un binocolo, nel mio 10x50, nelle giornate molto limpide, Venere e` evidentissima.

A questo punto bisogna guardare nella direzione puntata dal binocolo. Questa e` la parte in cui, ho notato, alcune persone hanno le maggiori difficolta`. Il problema e` che, se non si guarda *esattamente* in direzione di Venere, non la si nota: basta distogliere lo sguardo di un grado che scompare (almeno questo succede a me che non ho una vista acutissima).

Fa un certo effetto vedere Venere in un paesaggio diurno!

Buone osservazioni!


Come trovare la MIR
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Elia Cozzi, 2:331/101 ( 07-08-1996 19:40)
# A : Tutti
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Ho notato in questi ultimi tempi che qualcuno ha osservato la stazione orbitante Mir.

Per chi non l'avessa mai vista ad occhio nudo, e' bene sapere che la sua magnitudine e' compresa tra la 0 e la -2 !!!!! Quindi, se si e' in condizioni di vederla, e' praticamente impossibile non vederla!

Il vero problema e' quando e dove guardare. Proprio per questo fatto, se qualcuno di voi accettasse la sfida di vedere la Mir, mi comunichi: longitudine, latitudine e altitudine del sito osservativo. Rispondero' con una tabella riportante la posizione in A.R. e Dec. e in Altezza e Azimut della Mir in funzione del tempo (generalmente ad intervalli di 1 minuto o inferiori).

E' bene sapere che non sempre la stazione e' visibile; dipende infatti dalla sua posizione orbitale: deve trovarsi sulla nostra linea di vista mentre viene illuminata dal Sole e il cielo e' gia' abbastanza scuro da permetterne l'osservazione.

Infine, per quanto riguarda l'istante dell'osservazione, e' bene ricordare che la Mir, trovandosi praticamente in orbita bassa (circa 400 km), presenta un'elevata velocita' orbitale con una corrispondente velocita' nel cielo di circa 60 gradi al minuto: un errore di soli 30 secondi comporterebbe inevitabilmente l'impossibilita' di avvistamento. Consiglio quindi di fare riferimento ad un orologio che non sia sbagliato di piu' di 2-3 secondi (l'orologio del Televideo RAI e' esatto).

Infine, la posizione dei satelliti e' legata agli elementi orbitali (i satelliti sono come le comete) e quindi la loro esattezza dipende dall'aggiornamento di tali elementi. Generalmente utilizzo elementi vecchi di due o tre giorni, cio', unitamente alla precisione di calcolo, mi consente un errore di posizione inferiore ai 10 gradi.

Le posizioni che postero' in area relative ad un determinato periodo e per un determinato sito osservativo, saranno tanto piu' precise quanto piu' il periodo e' vicino. Tuttavia, considerato che la finetra utile di osservazione e' generalmente di 10-15 giorni al mese, le "effemeridi" avranno un'estensione temporale di circa un mese in modo tale da poter programmare le osservazioni con largo anticipo. All'avvicinarsi delle date utili, faro' il possibile per far pervenire effemeridi piu' aggiornate e quindi piu' precise.

Infine un problema tecnico: se tutti i frequentatori di ASTRO.ITA mi chiedessero le effemeridi della Mir per il loro sito osservativo, l'area risulterebbe completamente piena di tabelle relative alla stazione spaziale con evidenti problemi di efficienza, rapidita' e utilita'; e con evidenti problemi per il moderatore. Consiglio quindi di riferirsi ad eventuali siti osservativi vicini, gia' postati in area: una differenza di posizione di 20 km in linea d'aria comporta un errore trascurabile.

Tuttavia, rispondero' ugualmente a tutti senza preferenze del primo o dell'ultimo arrivato o di chi e' piu' o meno conosciuto. In caso di un numero eccessivo di richieste le mie risposte saranno messaggi in area matrix.


Le stelle cadenti
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Paolo Bussola, 2:332/516.21 ( 30-07-1996 22:25)
# A : Tutti
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Si sta avvicinando il momento delle Perseidi. La stagione estiva invoglia a fare un po' tardi e quest'anno la luna sara' favorevole. Per esperienza personale, ho trovato sempre migliore la notte tra il 12 e il 13 agosto ma non bisogna comunque snobbare anche le notti prima e dopo.

La registrazione delle meteore non e' difficile ma necessita di un po' di pratica: per avere dati utilizzabili bisogna registrare almeno l'istante, la luminosita', il colore, la lunghezza, la velocita', la presenza o meno di una scia persistante e l'appartenenza ad un determinato sciame (non sono attive solo le Perseidi) oppure alla popolazione delle sporadiche. Nel caso di bolidi dobbiamo inoltre disegnare la traccia su una carta celeste e descrivere eventuali fenomeni accessori come esplosioni, boati udibili, variazioni nella luminosita' e nel colore, eventuale frammentazione.

Sarebbe interessante leggere in area un grafico come quello che vi propongo per verificare la frequenza, anche senza impazzire con i dati della registrazione:

   10
   09                                *
   08                                ** *
   07                      *       ******
   06        *     *      **      *******
   05        *     ***    ***     *******
   04  *    **    ****    ****   ********
   03  **   ***  ******* ****************
   02* *** ****  ************************
   01************************************
   ======================================
     012345012345012345012345012345012345
     22    23    24    01    02    03

Dove viene riportato il numero di meteore osservato in un intervallo di 10 minuti.

Semplice da fare, ma molto interessante!


Giove
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Andrea Vai, 2:331/501 ( 18-07-1996 15:38)
# A : All
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Ciao a tutti,sono astrofilo ventiduenne,ed ho recentemente cambiato il mio buon vecchio 114 con un newton 25 cm.Questo mi sta dando le soddisfazioni aspettate,ma una cosa mi angustia: la grande Macchia Rossa di Giove. Non riesco proprio a vederla,o per lo meno solo a volte mi sembra di scorgerla come un piccolo 'rigonfiamento' di una banda equatoriale,anche se la macchia dovrebbe stare nella parte in alto (Sud) mentre io la notte tra il 16 e il 17 Luglio ho notato una asimmetria nella banda equatoriale Nord. Siccome dicono che la GMR dovrebbe essere gia' visibile con un 100 mm,e per di piu' siamo ancora vicini all' opposizione del 4/7,volevo chiedere la vostra opinione:ho saputo che in questi anni la GMR e' molto 'anemica',ma e' possibile che il contrasto sia cosi' debole che un newton non riesce a percepirla? Mi sembra un po' esagerata come ipotesi.

Ho sentito parlare anche di diaframmare l' obiettivo durante la visione dei pianeti con i riflettori,ma e' davvero vantaggiosa una cosa simile con Giove? Di solito vedo i migliori dettagli con 120-150x,quindi penso che ridurre l' apertura vada a scapito dei dettagli invece che renderli piu' visibili! Non da ultima ho considerato la possibilita' che ogni volta che osservo Giove la GMR si trova nella faccia nascosta...anche se ci vorrebbe una bella jella,visto che ultimamente una sera ogni due osservo.Quindi,se qualcuno di voi sa quando e' davanti e quando e' dietro,oppure la vede distintamente mi farebbe un grande favore segnalandomelo,o dicendomi con quale strumento la ha osservata.

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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Gianandrea Gelpi, 2:333/801.30 ( 24-07-1996 23:23)
# A : Andrea Vai
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AV> Ciao a tutti,sono astrofilo ventiduenne,ed ho recentemente cambiato
AV> il mio buon vecchio 114 con un newton 25 cm.Questo mi sta dando le
AV> ......

Nel tuo discorso, manca un'informazione e cioe` se la GMR e` rivolta verso la Terra o meno quando osservi. Giove ha un periodo di rotazione di circa 10 ore, quindi devi controllare che la GMR sia rivolta verso la Terra quando osservi. Se non hai delle tabelle puoi andare per tentativi. Osserva Giove appena sorge e poi dopo alcune ore, nell'arco di una notte dovresti riuscire a vederla.


I siti astronomici nel mondo
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Enrico Montanari, 2:332/405.102 (10-26-1996 19:38)
# A : Pietropaolo Bianchi
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I principali osservatori delle Canarie si trovano concentati su due isole: Tenerife che pullula di torri solari e La Palma dove invece si trovano i grandi telescopi per le osservazioni notturne. Sulle altre isole (Gran Canaria, Gomera, Hierro, Fuerteventura e Lanzarote) non si trovano osservatori in quanto le montagne sono piu' basse rispetto alle due sopracitate isole. Ma perche' proprio le Canarie hanno cieli cosi' eccezionali?

Il clima e' condizionato dalle correnti oceaniche. In particolare le Canarie sono lambite dalla omonima corrente fredda: questo significa la presenza piu' o meno costante di un anticiclone (a differenza delle correnti calde che invece forniscono energia per i moti ascensionali dell'aria, favorevoli alla formazione delle aree depressonarie - vedi per esempio la corrente del golfo e la depressione d'Islanda - ). Condizioni mediamente anticicloniche determinano un'atmosfera cosiddetta stabile e cioe' con un basso gradiente termico: la temperatura diminusce con l'altezza con valori < di 6øC ogni 1000 m. Quindi l'umidita' dell'oceano, sospinta dai prevalenti venti occidentali o nord occ. (soprattutto per le isole di Tenerife e La Palma) risale sui rilievi sotto vento delle due isole fino ad il livello di condensazione dove si generano coltri di stratocumuli (quota max 1500-1800 m). Il basso gradiente termico impedisce la formazione di nuvole a sviluppo verticale:il cielo al di sopra degli stratocumoli rimane quindi sempre sereno e cosa molto importante l'aria ha un contenuto bassissimo di umidita'. Durante la mia settimana di permanenza a Tenerife, ho riscontrato sul Teide (quote comprese tra i 2000 - 3718 m) una umidita' relativa diurna del 5-7% mentre di sera i valori sfioravano il 15% circa.

L'isola di La Palma, com i suoi 2400 ed oltre metri si trova ben al di sopra dello strato nuvoloso con il vantaggio rispetto Tenerife di un minore inquinamento luminoso.

PB> Quali sono gli altri siti migliori al mondo?

Prima di tutti metterei senza dubbio il Cile settentrionale, poi le Hawaii dove le condizioni sono relativamente simili alle Canarie ed in piu' vulcani come il Mauna Kea raggiungono una altezza superiore. Poi la Namibia che dicono abbia cieli eccezionali ma forse condizioni meteo leggermente piu' variabili rispetto al deserto di Acatama in Cile. Infine ricorderei l' Australia che pero' manca di rilievi molto elevati e gli USA meridionali soprattutto tra gli stati dell'Arizona, Nevada e New Messico.


Distinguere i pianeti
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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da : Cristina Bernasconi, 2:331/105 ( 18-09-1996 17:38)
# A : Danilo Brugali
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CB>> E' l'effetto della turbolenza atmosferica, si nota bene
CB>> stelle stelle, mentre i pianeti appaiono piu` fermi.
DB> Puoi spiegarmi il perche' di questo effetto?

Nell'atmosfera si trovano masse d'aria a diversa temperatura, quando un raggio luminoso le attraversa viene deviato, il continuo rimescolamento di queste masse provoca la scintillazione delle stelle. Mentre queste ultime ci appaiono puntiformi, i pianeti sono dei dischetti. La luce proveniente da ciascun punto della superficie e` soggetta al fenomeno ma, nel complesso, gli effetti provenienti dalla varie zone si annullano reciprocamente. Per questo la luce di un pianeta, ad occhio nudo , appare un po' piu` ferma di quella di una stella.

Invece, se osservi con un telescopio, vedrai molto bene che il bordo del disco e` tremolante e che i particolari piu` minuti appaiono e scompaiono.

DB> E' un sistema valido per distinguere i pianeti?

Puo` essere di aiuto, in caso di dubbio.


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# Area : ASTRO.ITA (Astrofili)
# Da: Christian Lavarian ( 3/9/1994 12:39 )
# A: Silvio Zanzi
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SZ> Osservando il cielo ad occhio nudo si notano in maniera molto
SZ> evidente gli effetti delle turbolenze atmosferiche sulle stelle.
SZ> Per quale motivo invece i pianeti non sembrano risentirne
SZ> dell'effetto?

A dir la verita' e' una domanda che ci viene fatta spesso dalla gente durante le nostre conferenze pubbliche. Il fatto che una stella luccichi ed un pianeta no risiede nel fatto che il pianeta ha una dimensione angolare ben misurabile, essendo moooolto vicino a noi ( centinaia o migliaia di milioni di km ), mentre una stella, pur essendo moooolto piu' grande, e' anche moooolto piu' lontana ( migliaia di miliardi di km...). L'effetto della turbolenza atmosferica, che fa traballare l'immagine di un oggetto che ne sta al di fuori , vale sia per i pianeti che per le stelle: ma la stella rimane un punto anche ad elevati ingradimenti ( a parte alcune giganti...) e questo punto sfavilla in cielo a causa del vento in quota. Il pianeta invece lo possiamo considerare come un insieme di moltissimi "punti", che formano un dischetto di dimensioni misurabili ( secondi d'arco): lo sfavillare di tutti questi punti in una direzione e nell'altra finisce con l'annularsi e darci l'impressione che la luce del pianeta sia immobile. In realta' se lo osserviamo ad elevato ingrandimento sul telescopio vediamo che non e' cosi': anche l'immagine del pianeta "traballa" in nottate di turbolenza.


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