Auriga


Auriga


Nome italianoAuriga o Cocchiere

Stelle
maggiori
alpha AurigaeCapellamagn. 0,1AR: 05h 16m 41.34sDec: +45 59' 53.9"
beta AurigaeMenkalinanmagn. 2,1AR: 05h 59m 31.74sDec: +44 56' 50.7"
epsilon Aurigaemagn. 3,4AR: 05h 01m 58.14sDec: +43 49' 23.7"
eta Aurigaemagn. 3,3AR: 05h 06m 30.87sDec: +41 14' 04.3"
theta Aurigaemagn. 2,7AR: 05h 59m 43.29sDec: +37 12' 44.8"
iota Aurigaemagn. 2,9AR: 04h 56m 59.61sDec: +33 09' 57.9"

DescrizioneSituata a nord dei Gemini e del Taurus e compresa tra la Lynx e Perseus, la costellazione dell'Auriga contiene la sesta stella in ordine di luminosità di tutta la volta celeste: si tratta di Capella, una gigante gialla con un'emissione luminosa pari a sessanta volte quella del Sole. È la più settentrionale delle stelle di prima magnitudine.

Altre stelle significative sono due binarie ad eclissi, entrambe situate presso il confine con la costellazione di Perseus: epsilon Aurigae, che ha un periodo di 27 anni (il più lungo che si conosca tra le binarie ad eclissi), e zeta Aurigae, che ogni 2 anni e 6 mesi passa per sei settimane dalla magnitudine 3,7 alla magnitudine 4,0.

M36L'Auriga presenta inoltre un terzetto di ammassi aperti: M36 (riprodotto qui a sinistra), che conta una sessantina di stelle; M37, composto da circa 150 astri; e M38, il meno compatto, con un centinaio di deboli stelle.


Mitologia
e storia
Esistono varie versioni sul personaggio rappresentato da questa costellazione.

La prima ritiene che si tratti di Erittonio, mitico re di Atene, prediletto dalla dea Atena. Tra le altre cose, Atena insegnò ad Erittonio l'arte di addomesticare i cavalli: egli fu il primo uomo capace di attaccare quattro cavalli ad un carro, ad imitazione del carro del Sole. Ciò gli valse l'ammirazione di Zeus, che gli donò un posto tra le stelle.

Un'altra versione, riportata da Germanico, identifica l'Auriga con Mirtilo, il cocchiere di Enomao re di Elide. Enomao aveva una figlia bellissima, Ippodamia, ma chi avesse voluto sposarla doveva batterlo in una corsa con i carri, dalla quale si poteva uscire sposi se vincitori o condannati a morte se sconfitti. Già parecchi aspiranti erano stati uccisi, quando si presentò Pelopio, il quale corruppe il cocchiere Mirtilo, che lo fece così vincere manomettendo il carro di Enomao. Dopo la vittoria, visto che anche Mirtilo era invaghito di Ippodamia, Pelopio lo uccise gettandolo in mare.

Una terza ipotesi è quella che l'Auriga sia il figlio di Teseo, Ippolito, di cui si innamorò perdutamente la matrigna Fedra. Ippolito, che si interessava soltanto di caccia e di cavalli, la respinse e lei per la disperazione si suicidò, lasciando uno scritto in cui denunciava falsamente il giovane di averle recato violenza. Teseo allora scacciò il figlio, che poco dopo, mentre si allontanava sul suo carro, ebbe un incidente e morì.

In cielo l'Auriga è disegnato con una capra in braccio, rappresentata dalla stella Capella (che in latino significa appunto "capretta").


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