Orion


Orion


Nome italianoOrione

Stelle
maggiori
alpha OrionisBetelgeusemagn. 0,5AR: 05h 55m 10.32sDec: +07 24' 25.4"
beta OrionisRigelmagn. 0,1AR: 05h 14m 32.28sDec: -08 12' 06.0"
gamma OrionisBellatrixmagn. 1,6AR: 05h 25m 07.86sDec: +06 20' 58.7"
delta OrionisMintakamagn. 2,4AR: 05h 32m 00.40sDec: -00 17' 56.8"
epsilon OrionisAlnilammagn. 1,8AR: 05h 36m 12.81sDec: -01 12' 07.0"
zeta OrionisAlnitakmagn. 2,0AR: 05h 40m 45.52sDec: -01 56' 33.5"
eta Orionismagn. 3,4AR: 05h 24m 28.64sDec: -02 23' 49.4"
iota Orionismagn. 2,9AR: 05h 35m 25.98sDec: -05 54' 35.6"
kappa OrionisSaiphmagn. 2,2AR: 05h 47m 45.39sDec: -09 40' 10.8"
pi3 Orionismagn. 3,3AR: 04h 49m 50.34sDec: +06 57' 40.6"

DescrizioneSplendida costellazione della fascia equatoriale, resa evidente da un gran numero di stelle brillanti concentrate in una regione non molto vasta. In particolare si segnalano Betelgeuse, una supergigante rossa lontana 300 anni luce, e Rigel, una supergigante azzurra distante 900 anni luce, che con la sua magnitudine 0,1 è la settima stella in ordine di luminosità.

Un tratto peculiare della costellazione è costituito da un trio di stelle poste su una linea a metà strada tra Betelgeuse e Rigel: si tratta di Mintaka, Alnilam e Alnitak, le quali individuano la cintura di Orion. Mintaka e Alnitak sono due stelle doppie: per osservare la prima bastano piccoli strumenti, mentre la seconda è più difficile da separare poiché le due componenti sono molto vicine.

Un'altra stella interessante, poi, è sigma Orionis, situata proprio sotto la cintura: vista con un piccolo telescopio, rivela di essere una stella bianco-azzurra accompagnata da ben tre stelle più fioche; ciò dà l'impressione di vedere un pianeta con tre satelliti.

IC 434Partendo da Alnitak e andando verso sud, si estende la tenue nebulosa IC 434, su un lato della quale si trova la Horsehead Nebula (Nebulosa Testa di Cavallo), una nube di polveri oscure che assomiglia straordinariamente al cavallo del gioco degli scacchi. Ad occhio nudo è impossibile vederla: solo le fotografie a lunga esposizione permettono di rivelare tutto il suo fascino.

M42Ma l'oggetto più celebre della costellazione è giustamente la Nebulosa di Orion, una grande nube di gas e polveri estesa per quasi un grado e visibile anche ad occhio nudo, sebbene appaia davvero meravigliosa soltanto al telescopio. La nebulosa sembra essere tagliata in due parti, M42 e M43, da una striscia oscura denominata Bocca di Pesce, vicino alla quale, quasi nel cuore della nebulosa, si trova theta1 Orionis, una stella multipla che illumina i gas circostanti: questa stella è chiamata anche Trapezio, giacché è costituita da quattro stelle disposte appunto a trapezio. La Nebulosa di Orion ha un diametro di almeno 15 anni luce e dista da noi all'incirca 1300 anni luce.


Mitologia
e storia
Orion era un gigante abilissimo cacciatore, figlio di Poseidone: era così alto che riusciva a camminare sul fondo del mare tenendo la testa fuori dall'acqua.

Un giorno Orion si recò sull'isola di Chio, dove chiese al re Enopione la mano della figlia Merope: Enopione acconsentì, a patto che prima Orion uccidesse tutte le belve che infestavano il suo regno; ma dopo che il gigante ebbe compiuto la sua impresa, Enopione non onorò la sua promessa. Orion si infuriò e dopo essersi ubriacato usò violenza a Merope: Enopione allora lo fece accecare e lo bandì da Chio. Il gigante riuscì a raggiungere Lemno, dove chiese al giovane Cesalio, aiutante nella fucina di Efesto, di mettersi sulle sue spalle e di guidarlo a oriente: un oracolo, infatti, gli aveva predetto che avrebbe recuperato la vista se si fosse diretto verso il Sole nascente. E così avvenne.

Riguardo alla morte di Orion sono riportate storie differenti. Una versione racconta che il gigante si vantò di essere il più bravo cacciatore mai esistito: Artemide, dea della caccia, indignata e offesa, fece uscire da una fenditura un grosso scorpione, che punse a morte Orion. Per questa ragione in cielo, quando lo Scorpius sorge a est, Orion si nasconde sotto l'orizzonte a ovest.
Una versione completamente diversa, invece, dice che Artemide si era invaghita di Orion e meditava di sposarlo: ma la loro eventuale unione non era gradita ad Apollo, fratello di Artemide. Apollo sfidò la sorella ad una gara di tiro con l'arco e indicando un oggetto lontano nel mare la provocò dicendole che non sarebbe stata capace di colpirlo: Artemide scoccò subito una freccia e non mancò il bersaglio, che però era la testa di Orion che camminava nel mare. Addolorata, la dea pose la figura dell'amante tra le costellazioni.

In cielo Orion è raffigurato mentre leva lo scudo (rappresentato dall'arco di stelle denominate pi Orionis) e la clava (chi1 e chi2 Orionis) per difendersi dal Taurus che lo sta caricando.


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